Giada Trebeschi "Il vampiro di Venezia"

Il posto delle parole
19 Ago 2017
 
Giada Trebeschi "Il vampiro di Venezia" Oakmond Publishing Venezia, Natale 1576. In un anno la morte nera ha falcidiato un terzo della popolazione e un’ulteriore minaccia si abbatte sui veneziani rischiando di acuire il contagio: la vigilia di Natale, sull’isola del Lazzaretto Nuovo, viene scoperta una masticatrice di sudari, un vampiro, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano. Nane Zenon, un alchimista in odore di negromanzia rende il vampiro inoffensivo e poi affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani per indagare su alcuni efferati omicidi che sembrano legati alla presenza di altri masticatori. Ma Orso è magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni, e che risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terribile di qualsiasi mostro immaginario. Sullo sfondo di questo thriller fosco e angoscioso la città dei mercanti, degli ebrei e degli arabi che non disdegnano di fare affari insieme; la Serenissima delle spie e delle cortigiane, dei segreti e degli intrighi, la meravigliosa e struggente Venezia dei ricami di pietra e degli amori impossibili. Il romanzo s’ispira al ritrovamento del cosiddetto vampiro di Venezia cioè dello scheletro di una donna con un mattone in bocca, risalente agli anni della grande peste di fine ‘500, rinvenuto sull’isola del Lazzaretto Nuovo durante degli scavi archeologici nel 2006. Giada Trebeschi nasce nel 1973 e cresce a Bologna. È autore di romanzi, racconti brevi, saggi, sceneggiature e pièces teatrali. Due lauree, un dottorato in Storia, ha lavorato all’università come storico di professione per quasi dieci anni poi ha deciso di dedicarsi principalmente alla scrittura e alla ricerca. Continua comunque i contatti con il mondo accademico ed è invited lecturer in varie Università fra cui Liverpool e Catania in cui si occupa principalmente di Storia. È inserita nell’anagrafe degli storici per la Storia Moderna. Parla cinque lingue ed è interprete simultaneo per alcuni noti autori internazionali come Tim Willocks, Petros Markaris, K & K, Wulf Dorn, Clemens Mayer e altri. Ha vissuto a lungo in Svizzera, in Spagna e attualmente vive e lavora in Germania. Il suo libro di saggistica storico-teatrale shakespeariano Elisabetta allo specchio, Aracne editrice 2015, è testo di studio universitario e molti suoi articoli storici e letterari sono apparsi nelle più note riviste specializzate del settore. Si occupa spesso anche di arte curando mostre e occupandosi delle presentazioni di vari cataloghi d’arte. Il suo primo romanzo Gli Ezzelino. Signori della Guerra, Firenze Libri 2005, è arrivato in finale al Campiello Opera Prima – 2006. Nel 2012 pubblica in Spagna e Sud America La Dama Roja, Bóveda e il grande successo ottenuto la porta alla pubblicazione italiana dello stesso La Dama Rossa, Mondadori 2014. I diritti del romanzo sono recentemente stati opzionati per la Germania, il Regno Unito e il Nord America. Nel 2017 pubblica con la Oakmond publishing Il vampiro di Venezia ambientato nella Serenissima del 1576 afflitta dalla peste e da oscure superstizioni. Per quasi vent’anni ha recitato come attrice professionista per il teatro provando su se stessa il metodo Stanislawski che ora utilizza normalmente per la creazione e la descrizione dei personaggi dei suoi romanzi e delle sue pièces teatrali molte delle quali sono già state presentate in diverse tournée italiane. È autore associato S.I.A.E. per il teatro. In ambito cinematografico ha collaborato con i noti direttori di doppiaggio Claudio e Liliana Sorrentino dedicandosi principalmente ai testi e alle traduzioni ma anche prestando la voce in piccole parti. Gli interessi di quest’autrice sono molteplici, alla Storia al teatro, dalla danza all’arte, dalla letteratura ai viaggi, dal cinema all’antiquariato e il suo lavoro, per fortuna, sfugge sia alla catalogazione generalista sia alla semplicistica suddivisione in generi. fonte: www.trebeschi.name IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it

Potrebbero interessarti