Roberto Gervaso "Le cose come stanno"

Il posto delle parole
11 Dic 2017
 
Roberto Gervaso "Le cose come stanno" L'Italia spiegata alle persone di buon senso Mondadori Editore www.librimondadori.it Ci sono tre Italie: quella dei retori, quella dei denigratori, quella vera. L’Italia vera è vista da un travet del Prenestino, popolare quartiere romano: Cesaretto Mericoni, uno dei tanti, uno di noi, uno che guarda con i propri occhi, giudica con la propria testa, e vede le cose come stanno. Cos’è il Belpaese? Un manicomio, un luna park, un circo equestre, una discarica a cielo aperto, una camera a gas. È, soprattutto, un bordello senza una maîtresse. L’Italia, dove – citando Ennio Flaiano – “la linea più breve fra due punti è l’arabesco”, sta in piedi perché non sa da che parte cadere. Non funziona più niente e, se qualcosa sventuratamente funziona, provi un tale sconforto che preferiresti non funzionasse. Cesaretto vede e giudica i politici, indegni di esercitare un potere spesso usurpato, uomini forse anche intelligenti, ma non abbastanza per dimostrarlo. Chi è Matteo Renzi? Un mix di Gian Burrasca, Capitan Fracassa, il dottor Stranamore, il barone di Münchhausen, Don Chisciotte. Un venditore di fumo in technicolor. Chi è Berlusconi? Un mattatore che è diventato quel che è diventato vendendo arrosto ai vegetariani, e persino ai vegani. Chi è Matteo Salvini? Un Orlando furioso che brandisce una clava. Chi è Grillo? Un grande istrione, un grandissimo comico, un Masaniello che ha fatto della ribalta politica una esilarante e sgangherata corte dei miracoli. Cesaretto, che per sua e nostra fortuna non è un politologo, racconta, attraverso un amico agente della CIA, l’Italia a Donald Trump, che finalmente la capisce. E capisce gli italiani, un popolo furbo e fantasioso, ma senza carattere, senza senso civico, che dà il meglio di sé più nelle disgrazie che nella buona fortuna. Roberto Gervaso (Roma, 1937) ha studiato in Italia e negli Stati Uniti e si è laureato in Lettere moderne. Collabora a quotidiani e periodici, alla radio e alla televisione, e da decenni si dedica alla divulgazione storica. Con Indro Montanelli ha firmato sei volumi della "Storia d'Italia": L'Italia dei secoli bui, 1965; L'Italia dei comuni, 1966; L'Italia dei secoli d'oro, 1967; L'Italia della Controriforma, 1968; L'Italia del Seicento, 1969; L'Italia del Settecento, 1970. Ha pubblicato: sette biografie,Cagliostro (1972), Casanova (1974), I Borgia (1976), Nerone (1978), Claretta (1982), La Monaca di Monza (1984) e La Bella Rosina (1991); un grande giallo storico, Scandalo a corte (1987); una storia della massoneria, I fratelli maledetti (1996); due raccolte di grandi storie d'amore, Appassionate (2000) e Amanti (2002); sei raccolte d'interviste, Il dito nell'occhio (1977), La pulce nell'orecchio (1979), La mosca al naso (1980), Dente per dente (1983), Sotto a chi tocca (1994) e Salute! (2001); una raccolta d'interviste immaginarie, A tu per tu con il passato (1994); tre volumi di ritratti contemporanei, Spiedi e spiedini (1981), I Sinistri (1997) e I Destri (1998); un pamphlet politico sull'Italia, Peste e corna (1996); tre raccolte di aforismi, Il grillo parlante (1983), La volpe e l'uva (1989) e Aforismi (1994); un volume di confessioni, Di me tutto. Lettera a mia madre (1985); uno di galateo erotico, Se vuoi che t'ami... (1986); uno sui sentimenti, Voglia di cuore (1993). I suoi ultimi titoli, tutti editi da Mondadori, sono: Italiani pecore anarchiche (2003), Qualcosa non va (2004), Ve li racconto io (2006) e Io la penso così (2009), Lo stivale zoppo (2013), Ho ucciso il cane nero (2014) e La vita è troppo bella per viverla in due (2015). Ha vinto numerosi premi, fra cui due Bancarella, con L'Italia dei comuni e Cagliostro. I suoi libri sono tradotti in numerosi Paesi. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it

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