Roberta Ricucci "La banca e il minareto"

Il posto delle parole
27 Ago 2018
 
Roberta Ricucci "La banca e il minareto" Mondo islamico e finanza etica EDB Dehoniane Bologna www.dehoniane.it Il mondo islamico ha nei confronti del denaro un approccio etico che si regge su alcuni principi: una parte dei guadagni va devoluta in carità, non sono previsti interessi sui prestiti e gli investimenti devono essere socialmente responsabili e lontani dal rischio e dalla speculazione. Teorizzata negli anni Cinquanta, quando molti Paesi a maggioranza musulmana hanno raggiunto l’indipendenza politica dalle potenze coloniali, la finanza islamica è stata messa per la prima volta in pratica negli anni Sessanta in Egitto, Algeria, Malaysia e Dubai. Due decenni dopo, la sua crescente diffusione - che oggi registra tassi di crescita annua a doppia cifra - ha portato anche in Europa all’offerta di prodotti conformi alla sharìha. Ma in che modo la finanza islamica si inserisce nel sistema capitalistico? E in quali forme questo fenomeno incide sull’integrazione delle comunità islamiche nelle società occidentali travolte dalla speculazione finanziaria? Roberta Ricucci è professore associato e docente di Sociologia dell’Islam all’Università di Torino. Tra le sue ultime pubblicazioni: Diversi dall'Islam. Figli dell'immigrazione e a altre fedi (Il Mulino 2017), Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed esclusione (Seb 27 2015). Valentina Moiso, assegnista all’Università di Torino, è dottore di ricerca in Ricerca sociale comparata. Ha svolto ricerche in ambito di sociologia dell’ambiente e del territorio, finanziarizzazione e vulnerabilità sociale, fenomeni mafiosi e relazioni di collusione. Ha pubblicato di recente: Economia del tessile sostenibile: la lana italiana (con E. Pagliarino e M. Cariola, Franco Angeli 2016). IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it

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