Marco Santambrogio "Festival Comunicazione"

Il posto delle parole
05 Set 2018
Marco Santambrogio "Festival Comunicazione" dal 6 al 9 settembre 2018, Camogli www.festivalcomunicazione.it Un’idea, una penna, un grande progetto. Il Festival della Comunicazione nasce così, da un’intuizione di Umberto Eco, che nell’estate del 2013, al Caffè Sforzesco di Via Dante di Milano, fa subito suo il progetto di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, e ne diventa il padrino. Il tema della V edizione è Visioni. Visione è narrazione, sogno, fantasia, talvolta illusione ed inganno. È interpretazione del reale secondo la nostra sensibilità percettiva, le nostre coordinate storico-culturali e la nostra genialità. È la capacità di scorgere l’inedito, di vedere oltre il piano materiale e immaginare situazioni possibili e realizzabili. È il risultato di uno sguardo al contempo particolare e d’insieme, che a partire dal contesto attuale disegna nuovi scenari, apre nuove strade e mette in moto il cambiamento. Le grandi innovazioni della storia e le scoperte della scienza derivano da menti visionarie che, spostando l’orizzonte delle capacità presenti, fissano nuovi traguardi. L’arte, la scrittura e la musica, spesso contaminandosi a vicenda, ci mostrano in atto universi possibili, alternativi e complementari e arricchiscono così le visioni del presente, perché possiamo immaginare futuri diversi. Al Festival Comunicazione il suo intervento, con Furio Colombo, Gianni Coscia, Roberto Cotroneo, Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Valentina Pisanty, Riccardo Fedriga giovedì 6 settembre > ore 22.00 > Piazza Colombo Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto: il serissimo studioso di san Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo. Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Roberto Cotroneo, Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole. Venerdì 7 settembre 2018 Marco Santambrogio con Salvatore Aranzulla e Maurizio Ferraris: Il tecnologo e il tuttologo La rivoluzione viene dalla tecnica Marco Santambrogio ha studiato Filosofia all’Università Statale di Milano e all’Università di Londra. Professore ordinario di Filosofia del Linguaggio ha insegnato fino qualche anno fa in diverse università – da ultimo all’Università di Parma e all’Università San Raffaele di Milano. Ha lavorato nell’ambito della filosofia analitica soprattutto sulla filosofia del linguaggio – semantica, riferimento, verità. È socio fondatore della European Society for Analytic Philosophy (ESAP) e della Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA). Ha pubblicato da Laterza un Manuale di scrittura (non creativa). Negli ultimi anni si è dedicato professionalmente alla pittura. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare www.ilpostodelleparole.it

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