L’imbecille. Una novella di Luigi Pirandello

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Ma che c’entrava, in fine, Mazzarini, il deputato Guido Mazzarini, col suicidio di Pulino? – Pulino? Ma come? S’era ucciso Pulino? – Lulú Pulino, sí: due ore fa. Lo avevano trovato in casa, che pendeva dall’ànsola del lume, in cucina. – Impiccato? – Impiccato, sí. Che spettacolo! Nero, con gli occhi e la lingua fuori, le dita raggricchiate. – Ah, povero Lulú! – Ma che c’entrava Mazzarini? Non si capiva niente. Una ventina di energumeni urlavano nel caffè, con le braccia levate (qualcuno era anche montato sulla sedia), attorno a Leopoldo Paroni, presidente del Circolo repubblicano di Costanova, che urlava piú forte di tutti. – Imbecille! sí, sí, lo dico e lo sostengo: imbecille! imbecille! Gliel’avrei pagato io il viaggio! Io, gliel’avrei pagato! Quando uno non sa piú che farsi della propria vita, perdio, se non fa cosí è un imbecille! […]

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