Simonetta Agnello Hornby e Massimo Cirri - Diversamente creativi

Il 16 novembre 1961 un uomo entra nel manicomio di Gorizia. Ci sono muri e padiglioni, reparti chiusi e persone chiuse. Si chiama Franco Basaglia, viene dalla Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell'Università di Padova ed è finito a Gorizia perché ha letto troppi libri di filosofia, per fare lo psichiatra all'università. È una storia che quest'anno festeggia 40 anni - quelli della Legge 180 - ma che non riguarda solo "i matti". Ha a che fare con il cambiamento, degli apparati che sembravano immutabili: il manicomio, del modo con cui ci guardiamo tra persone: i forti e i fragili, gli abilissimi e quelli meno. Sapendo che diventeremo tutti, a un certo punto, un po' più fragili. Ma resteremo portatori di diritti, cittadini. Creativi e originali, tutti diversamente creativi, magari solo sopravvivendo con dignità. Inventeremo meccanismi, protesi fisiche e sociali, piccoli apparati di movimento per la felicità. Tocca a tutti fare un po' i filosofi.
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