Migrazioni&Psicologia: Politiche dell’accoglienza e racconti di vita

Il fenomeno migratorio come flusso ininterrotto di individui in fuga, divisi tra il trauma del viaggio, la paura dello sbarco e la speranza in un futuro differente. Nel corposo palinsesto di eventi di Casa della Psicologia non poteva mancare un appuntamento dedicato ai migranti e al ruolo della psicologia che, in misura crescente, si va configurando come risorsa imprescindibile nella filiera dell’accoglienza. Quest’ultima, nella pratica quotidiana, sta già recependo il passaggio da una logica di emergenza burocratico-operativa a un sistema stabile e integrato di tutela dei diritti umani: non è più possibile prescindere da una presa in carico globale della salute dei migranti, del benessere bio-psico-sociale delle persone che arrivano e vivono nelle nostre città con un carico pesante di aspettative e disperazione. In questo senso, il contributo psicologico rappresenta la chiave di volta per un salto dalla dimensione contingente dell’accoglienza alla costruzione di percorsi di crescita positivi e lungimiranti, in un’ottica di integrazione autentica perché basata sull’ascolto, sulla comprensione e sulla cura. Storie di vita narrate, supportate, medicate, accolte. Storie di vita futura. La serata che l’Ordine degli Psicologi della Lombardia ha organizzato per il prossimo 18 settembre vuole rappresentare – attraverso un confronto a più voci – la complessità della filiera e degli attori coinvolti e, al contempo, la possibilità concreta di realizzare sinergie, progetti, percorsi congiunti. È per questo che, in occasione dell’evento, sarà possibile osservare il fenomeno migratorio attraverso lo sguardo delle istituzioni, delle organizzazioni ospedaliere e dei colleghi psicologi impegnati in prima linea. Le storie individuali e collettive dei migranti, protagonisti silenziosi di una epopea generazionale che investe la superficie intera del pianeta e attraversa le nostre città, saranno presenti già dall’apertura dell’evento. Il dibattito tra i relatori sarà, infatti, introdotto dalla narrazione teatrale di Mohamed Ba, artista senegalese che utilizza lo strumento del teatro e delle arti come modalità di ricerca di un’umanità che va oltre le differenze culturali, etniche e sociali. Una serata speciale, in cui emozioni e riflessioni si intrecceranno per conoscere attraverso lenti nuove le storie e le implicazioni politiche, sociali e psicologiche del fenomeno delle migrazioni.

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